
Cari fashionisti,
rifatevi il trucco, aggiustatevi il nodo della cravatta (nella speranza che sia un Windsor e non uno di quei nodacci grossolani da 18enne che la indossa per la prima volta), controllate la piega dei pantaloni e mettetevi comodi.
Inauguriamo la nostra rubrica raccontandovi di tutto ciò che non dovreste mai neanche lontanamente pensare di indossare, ma anche commentando quei capi la cui vendita dovrebbe essere vietata e rimettendo coloro che li sfoggiano sulla retta via (Montenapoleone, n.d.r.).
La Costituzione italiana necessita con urgenza di un articolo che tuteli il buon gusto, la decenza e l'eleganza! In attesa che i nostri politici finiscano le vacanze che durano da sempre provvederemo noi stessi all'individuazione di quegli individui che dovrebbero scontare una "fashion week"dietro le sbarre di un atelier d'alta moda.
Il "soggetto" di questa nostra prima uscita coincide con l'oggetto del desiderio di molte donne mentre fanno la piega dal parrucchiere di provincia: Fabrizio Corona.
Quasi nessuno in Italia può vantare il deprecapible primato di "trash-style man" quanto colui che non conosce gli ultimi 6 bottoni della camicia e che usa i suoi tatuaggi come se fossero una maglia della salute.
Ci piace usare un eufemismo per definire l'outfit che propone nella foto sopra. Discutibile.
Analizziamolo.
Per l'occasione il prototipo del tronista di Uomini e Donne ha scelto un completo simil gessato marroncino traslucido...lo potete apprezzare anche in alcune scene de "Il Padrino I" e "C'era una volta in America"! In abbinamento propone un'improbabilissima camicia grigio fumo con delle ruges da vero lord in stile vittoriano. La regina di Alice in Wonderland direbbe senza dubbio: "tagliategli la testa!"... la cravatta tono su tono non fa che peggiorare le cose, un vero tocco di classe cafonal-chic. Non possiamo esimerci dal definire fuorilegge una camicia il cui colletto orrendamente inamidato con litri di "Stira e Ammira" salta letteramente oltre il bavero del vestito creando il classico effetto "collarino post tamponamento in tangenziale". Assolutamente in controtendenza rispetto al collo alla francese che si predilige da almeno tre collezioni a questa parte...
Ma il pezzo forte sono gli accessori che in questo caso feriscono crudelmente i nostri animi modaioli: la cintura è degna dei peggiori rapper del Nord Carolina, con la maxifibia quadrata che è un omaggio alle cornici dei quadri di Rembrandt oltre che un'arma contundente!
I bottoni-gioiello e le dozzine di anelli di latta completano il quadro raccapricciante.
Il resto lo fanno l'espressione da pupo siciliano moderno un pò inquitante ma molto più ridicola nella smorfia in cui cerca di rendersi un bel tenebroso e il chilo e mezzo di brillantina sempre mutuata dai film di mafia anni '40 di cui evidentemente il Corona è fan oltre che portatore (in)sano.
Fino ad oggi pensavamo che Fabrizio Corona stesse alla fotografia come Alfonso Signorini alla tauromachia.
Oggi invece abbiamo visto che è molto più distante dal buon gusto e dalla moda di quanto non lo sia dalla realtà dell'unico paese al mondo in grado di renderlo una persona famosa.
E non solo per il gusto dell'orrido.
Andiamo Fabrizio, STAY HOME.
Dalila F. & Simone N.